In sostanza, il progetto prevede lo stanziamento di 2500 euro per l’acquisto
di crocefissi da esporre  in tutti gli stabili di proprietà della Regione Lombardia e, secondo i suoi promotori, ha lo scopo di affermare e promuovere i valori che sono alla base della nostra cultura.

«Il provvedimento – spiega Alessandro Marelli, relatore e Consigliere
regionale in forza alla lega – dispone l’esposizione del crocifisso in ogni
edificio di Regione Lombardia».

Il provvedimento è stato sottoscritto da tutti i membri del Pdl della commissione, inclusa l’onorevole Nicole Minetti. A sospresa, hanno espresso parere sfavorevole i cattolici in area Pd, i consiglieri Fabio Pizzul e Mario Barboni, unitamente a tutto il partito di appartenenza.

«Il Pd ha votato contro – puntualizzano i consiglieri di centro-sinistra – per sottolineare il disagio rispetto alla scarsa attenzione ai possibili problemi costituzionali e istituzionali e per evidenziare come una generica definizione del crocefisso come simbolo storico-culturale rischi di depotenziarne il significato e di trasformarlo in una sorta di suppellettile legata a una tradizione che non si è in grado o non si vuole rendere attuale con l’unica cosa che davvero conta, ovvero la testimonianza concreta dei valori che il crocifisso porta con sé».

Giulio Cavalli, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, riferendosi al provvedimento, ha parlato di un «cattolicesimo da marciapiede» e di un «feticismo religioso che preferisce icone da martellare al muro piuttosto che valori da esercitare: non sarà sicuramente un caso il voto redento della consigliera Minetti».
Eva Signorile

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