Quelle parole si rivelarono esatte, la casa di Rita, l’altra sorella che viveva con la madre, era in Via D’Amelio, la strada dove Borsellino morì con 5 agenti di scorta. La mafia aveva imbottito un’automobile con 100 kg di tritolo, nessuno doveva salvarsi. Adele riferì quella confidenza da condannato a morte durante il processo. Fu ascoltata dai giudici per sapere se Borsellino avesse ricevuto direttamente minacce di morte e lei con dolore rispose: «Posso riferire un episodio. Un giorno che Paolo era in casa mia mi portò al balcone e poi in dialetto siciliano mi disse: vedi mi ammazzeranno qui sotto oppure da Rita, in via D’ Amelio».

Quelle parole, che il  magistrato le riferì agli inizi della primavera con altre  testimonianze di Adele furono fondamentali per ricostruire le ultime ore di vita di Borsellino. A lei il compito di ricordare gli ultimi gesti,l’ultima telefonata alla madre gli attimi che hanno preceduto quell’ignobile dichiarazione di guerra al senso di giustizia di suo fratello Paolo.

I Funerali si stanno svolgendo questa mattina, 5 maggio, presso la chiesa madre di San Vito del Capo, in provincia di Trapani.

Giuseppe Del Buono

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