Il blocco di condivisione link ha cominciato a presentarsi intorna alla mezzanotte di ieri, tra giovedì e venerdì, quando gli utenti che cercavano di condividere con i propri “amici” notizie ritenute interessanti, si sono visti negare la possibilità di farlo da un messaggio di errore che parla di spam o contenuto offensivo:

“In questo messaggio sono presenti dei contenuti bloccati che sono già stati contrassegnati come offensivi o spam. Facci sapere se ritieni che si tratti di un errore”.

A destare poi il sospetto che non si trattava di un semplice “blocco” del sistema, la cancellazione di tutti i pezzi precedentemente condivisi da “ilfattoquotidiano.it” sulle varie bachece di Facebook. Il passare delle ore in questa “censura” del sito ha portato i gestori del dominio a formulare più ipotesi, quella più accreditata, è che un folto gruppo di persone abbia segnalato, molto probabilmente in maniera intenzionale, i contenuti come inappropriati.

Adesso quello che viene da chiedersi è se Facebook, non facendo differenza tra segnalazioni di gradimento o negative, blocchi in maniera automatica la condivisione di link e se le “segnalazioni” di massa non siano filtrate e controllate. Da una visione da utente poi, potrebbe sorgere la preoccupazione che il social network può quindi, in maniera arbitraria impedire uno scambio di comunicazioni o addirittura cancellare i contenuti di un domino senza appello.

Intanto il Fatto Quotidiano, oltre ad aver segnalato il problema ai gestori di Facebook ha anche lanciato un appello agli utenti per aiutare la testata a risolvere il problema il più presto possibile. Il giornale chiede che gli utenti interessati provino comunque a condividere un post e quando compare la finestra con la scritta “Sono presenti dei contenuti bloccati già contrassegnati come offensivi o spam. Facci sapere se ritieni che si tratti di un errore“, cliccare “Facci sapere” per segnalare a Facebook il blocco.

L’invito in questo frangente è, per chi volesse aggirare l’ostacolo, quello di usare mezzi alternativi come le mail per la condivisione di contenuti.

Nicoletta Diella

2 Commenti

  1. SIAMO UN GRUPPO FOLTO DI ANIMALISTI, OGNI GIORNO CI ARRIVANO APPELLI DI PELOSI BISOGNOSI PER ADOZIONI, SEGNALAZIONI VARIE E ECC..DA UN PO’ DI TEMPO, DOPO UN LIMITE DI CONDIVISIONI CI AVVISANO CHE STIAMO “ABUSANDO E STIAMO USANDO IN MODO IMPROPRIO DI QUESTA FUNZIONE”, QUIONDI CI CONSIGLIA DI RALLENTARE, SE SI CONTINUA CI BLOCCANO!! E’ VERGOGNOSO!! MA COME SI FA’ A FARE LA SELEZIONE DEGLI APPELLI DA PUBBLICARE O MENO? SONO TUTTI URGENTI, NON SI PUO’ LIMITARE COSI LE URGENZE…SECONDO LORO, FACEBOOK, NOI ABUSIAMO E USIAMO IN MODO IMPROPRIO DI QUESTA FUNZIONE!!! FACEBOOK CI DE VE SPIEGARE COSA VUOL DIRE, ABUSARE O USARE IN MODO IMPROPRIO!! NON E’ PIU’ TOLLERANTE!! BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!
    BASTA BLOCCHI GLI ANIMALI NON ASPETTANO
    NON POSSO SCEGLIERE I CASI IN BASE ALL URGENZA
    TUTTI DEVONO AVERE UNA FAMIGLIA A PRESCINDERE.NON POSSO CONTARMI I LINK DI AIUTO
    SIAMO STUFI DI QUESTA CENSURA PREVENTIVA!! SE CHIEDI ALL’ASSISTENZA, NON RISPONDE!! SAREBBE CORRETTO DARE UNA MOTIVAZIONE…

  2. E noi continuiamo a usare facebook che di corretto non ha praticamente nulla, dovremmo abbandonarlo tutti e non farlo arricchire a nostre spalle. Che razza di sistemi di sicurezza bloccano post di questo tipo o di informazione solo perché il loro sistema di sicurezza fa schifo. Banniamo facebook

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