Inaugurata la Rete Museale “Uomo di Altamura”

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L’Uomo di Altamura continua a far parlare di sé e a costituire un’opportunità per il territorio pugliese e per la città di cui è divenuto simbolo. Inaugurata ieri presso il Teatro Mercadante di Altamura, La Rete Museale “Uomo di Altamura” diventa oggi una realtà aperta al pubblico. La sua realizzazione è avvenuta, grazie ai finanziamenti della Regione Puglia, a cura del Comune di Altamura, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, della Città metropolitana di Bari e del Polo Museale della Puglia – MIBACT.

Quali le novità di questa inaugurazione? La Rete museale “Uomo di Altamura” si configura come una realtà complessa costituita da tre sedi: il Centro Visite di Lamalunga, Palazzo Baldassarre e il Museo Nazionale Archeologico di Altamura – Polo Museale della Puglia. Proprio quest’ultimo si arricchisce di una nuova esposizione nata per raccontare il Paleolitico in Puglia e curata da Francesca Radina per la Soprintendenza e da Anna Maria Ronchitelli del Dipartimento di Scienze Fisiche Ambientali e della Terra dell’Università di Siena.

Dal 1993, anno della sua scoperta all’interno della Grotta di Lamalunga, l’Uomo di Altamura ha attratto su di sé l’attenzione della comunità scientifica e di chi, curioso, si è appassionato alle vicende di questo Homo Neanderthalensis vissuto circa 150.000 anni, come si evince dalla datazione ottenuta con il metodo Uranio-Thorio. Oggi la sua riproduzione iperrealistica, realizzata dai paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis, è esposta presso il Museo Archeologico.

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