Catalogna
Catalogna - il giorno del voto: Mossos si rifiutano di eseguire ordini governo.

Dalle sei del mattino è iniziata la battaglia per il referendum in Catalogna. Nei seggi di Barcellona e della regione i militanti del Sì all’indipendenza hanno affrontato le forze dell’ordine. Il seggio dove avrebbe dovuto votare il governatore catalano Carles Puigdemont è stato tra i primi ad essere bloccato dalla polizia. Gli agenti, che hanno usato anche proiettili di gomma, hanno caricato la folla in attesa davanti a diversi seggi elettorali, ha riferito la tv pubblica Tv3. Negli scontri in Catalogna, riferisce il sindaco di Barcellona Ada Colau, ci sono «più di 460 feriti» per le cariche della polizia. Colau ha aggiunto su Twitter di «esigere la fine immediata delle cariche della polizia contro la
popolazione indifesa». Un uomo tra i 50 e i 60 anni è stato colpito da un infarto dopo una carica della polizia nazionale spagnola che cercava di impedire le operazioni di voto a Lleida, centro ad ovest di Barcellona. Lo scrive La Vanguardia, per il quale l’uomo è «molto grave».

Le autorità di Madrid hanno indicato che anche 11 agenti, tra cui nove poliziotti e due membri della Guardia Civil, sono stati feriti leggermente . La «brutalità ingiustificata» della polizia contro gli elettori catalani è «una vergogna che accompagnerà per sempre l’immagine dello Stato spagnolo», ha detto Puigdemont e il portavoce del governo catalano Jordi Turull ha rincarato la dose, affermando che «dai tempi del franchismo» non si vedeva una repressione e una «violenza di Stato» come quella esercitata oggi dalle forze spagnole «contro la democrazia» in Catalogna.
Agenti antisommossa spagnoli hanno anche caricato con i manganelli un gruppo di vigili del fuoco catalani, in divisa e con il casco, che stavano presidiando un seggio in cui si votava per il referendum catalano: è quello che si vede in un breve video diffuso da vari media, fra cui l’Independent, che dice che è stato girato a Barcellona. Intanto, secondo il portavoce della Generalitat Jordi Turull, citato da La Vanguardia, alle 15 circa ora italiana avrebbe votato un 50% degli aventi diritto.

All’alba i Mossos d’Esquadra avrebbero dovuto intervenire. Ma gli agenti della polizia regionale, che avevano ricevuto l’ordine di sigillare tutti i centri di voto in molti casi si sono mantenuti neutrali, rifiutandosi di fatto di agire con la forza in questa consultazione per l’indipendenza voluta dalla Generalitat catalana ma contrastata in tutti i modi dal governo di Madrid che la considera «illegale» e ha dalla sua parte la legge spagnola e le sentenze della Corte Costituzionale.

Al posto dei Mossos sono stati chiamati subito a intervenire la Guardia Civil e la Polizia di Stato, i due corpi che rispondono direttamente alle autorità nazionali e che nelle scorse settimane erano stati inviati in Catalogna in supporto. Decine di camionette delle due polizie nazionali sono sbarcate dal porto di Barcellona dirigendosi in tutta la regione. Almeno venti poliziotti hanno tentato di entrare nella scuola Ramon Llull di Barcellona, ma senza successo perché fermati da un centinaio di persone.

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