Uragano Irma
Uragano Irma

L’accesso alle Isole Keys è stato appena riaperto. Lì, dove Irma si è abbattuto dopo aver ripreso forza nel tragitto da Cuba, dove venti di oltre 200km l’ora hanno sradicato alberi, distrutto case e sollevato i mari. Il 60% delle abitazioni è senza elettricità, così come non c’è luce per oltre 12mln di abitanti nelle zone colpite. 6 persone almeno sono morte, altre 3 hanno perso la vita in Georgia, 2 in North Carolina ed altre 40 nei Caraibi di cui 10 solo a Cuba. Le vie di comunicazioni interrotte, impossibile tornare indietro. 7mln gli evacuati, impossibile anche valutare i danni provocati dalla furia del ciclone. In queste ore è importante raggiungere ogni angolo dell’arcipelago e delle zone costiere più battute dal cataclisma e capire quanti hanno disobbedito all’ordine di abbandonare le case, si stimano in 10.000 nell’arcipelago delle Keys. Strade trasformate in fiumi, l’oceano entrato nelle città, il vento implacabile, gru cadute. Anche a Miami dove l’impatto è stato meno violento, Irma ha sconvolto la città. Non meglio se l’è passata il South Carolina, a Charlestone manca cibo,manca tutto. La Casa Bianca ha decretato lo stato di emergenza e sono stati stanziati i primi fondi. Ma nel frattempo il pericolo sciacallaggio è in agguato, come in queste situazioni siamo abituati a registrare.

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