Turchia bagno di folla per il discorso di erdogan

Bagno di folla nella notte per il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. A un anno dal tentativo di golpe per destituirlo, la Turchia sembra rinnovare la fiducia al suo presidente e la festa istituzionale si è ben presto trasformata in una celebrazione personale del capo.

A Istanbul, davanti a milioni di persone che hanno invaso le strade, il leader ha tenuto un discorso alle 2,23, l’ora in cui gli aerei guidati dai golpisti colpirono il Parlamento. “La gente di quella notte non aveva pistole, avevano una bandiera e cosa più importante, avevano la loro fede”, ha detto, aggiungendo che “il popolo ha mostrato al mondo che grande nazione siamo. Non c’è altro esempio del genere del mondo”.

Durante il suo discorso, il presidente ha minacciato di reintrodurre la pena di morte e dichiarato che le centinaia di persone sotto processo per il golpe dovrebbero indossare in tribunale “un’uniforme, come quella dei detenuti a Guantanamo”. Nel frattempo continuano le epurazioni.

”Taglieremo la testa” alle reti dei golpisti ha aggiunto durante l’intervento. Già nel tardo pomeriggio sull’ex ponte del Bosforo, ribattezzato dei Martiri del 15 luglio, a Istanbul, era iniziata la ”marcia di unità nazionale”, con decine di migliaia di persone, ritrovatesi nel punto dove esattamente un anno fa i tank bloccarono gli accessi dando avvio al tentativo di sommossa.

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