Alluvione Livorno
Alluvione Livorno

Ammontano a 6 le persone morte e due risultano ancora disperse. Causa le copiose piogge cadute tra sabato e domenica nella zona di Livorno, in Toscana. Durante la notte tra domenica e lunedì ha piovuto per circa un’ora, ma intere zone della città sono tuttora allagate, centinaia di auto sono state danneggiate, decine di abitazioni sono inagibili, alcuni ponti crollati e diversi sottopassaggi sono invasi dall’acqua. L’allerta meteo per pioggia è stata estesa fino a domani, ma è stata declassata da arancione a gialla. Oltre alla ricerca dei due dispersi la priorità resta quella di liberare le strade dal fango il prima possibile. La regione ha chiesto al governo lo stato di emergenza e saranno stanziati tre milioni di euro per i soccorsi. Oggi asili e scuole sono rimasti chiusi e in mattinata è arrivato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per un incontro in prefettura. Circa novanta persone, nel frattempo, sono state ospitate nei palasport di Rosignano e di Livorno.

Il bilancio ufficiale conferma che sono morte sei persone: un bambino di quattro anni, i suoi genitori (Simone Ramacciotti di 37 anni e Glenda Garzelli di 34) e il nonno (Roberto Ramacciotti, 65 anni). Erano tutti al piano terra della loro casa tra lo stadio Armando Picchi e l’Accademia navale: l’appartamento si trovava tre metri sotto il livello stradale e si è riempito d’acqua dopo l’esondazione di un torrente. Secondo le ricostruzioni poco prima della sei del mattino di domenica l’acqua ha invaso la strada e poi il cortile della palazzina. La pressione dell’acqua ha distrutto il muro del cortile dietro al quale si trovava l’appartamento dei Ramacciotti raggiungendo i tre metri di altezza. Della famiglia si è salvata solo la bambina più piccola, due anni, portata fuori dal padre e dal nonno che sono poi rientrati in casa per aiutare l’altro bambino e la donna, rimanendo bloccati anche loro in casa.

Una quinta persona è morta in via della Fontanella: Raimondo Frattali, di 70 anni. La moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto mentre lui si era attardato in casa. Una sesta persona è morta nel quartiere Montenero, in via Sant’Alò, sulle colline: Roberto Vestuti, 74 anni. Una settima persona è morta in un incidente stradale sulla via Emilia, ma l’episodio non è stato collegato al maltempo.

Uno dei due dispersi che si stanno cercando si trovava a Collinaia, dove l’acqua ha distrutto un’intera abitazione trascinando via marito e moglie che stavano dormendo. L’uomo, di 30 anni, è stato ritrovato a due chilometri di distanza, è stato trasportato in ospedale e le sue condizioni non sono gravi. Della moglie, 34 anni, non si hanno invece notizie. Così come di un’altra persona che abitava in quella zona: un uomo che viveva da solo in una casa che è stata portata via dall’acqua. A denunciarne la scomparsa sono state le sorelle.

Visualizza l’immagine su Twitter

Visualizza l'immagine su TwitterA Livorno, nella notte tra sabato e domenica, sono caduti più di 250 millimetri di pioggia. Le forti piogge sono state accompagnate da molto vento e da correnti marine dirette verso la terraferma: i fiumi si sono gonfiati, ma le acque non sono riuscite a defluire in mare. Il Rio Ardenza, il principale corso d’acqua di Livorno che è lungo 11 chilometri e che scorre interamente all’aperto, è esondato poco prima di arrivare al mare, in zona Tre ponti, che deve il nome agli archi sotto ai quali passa la foce del torrente. Oltre all’Ardenza hanno esondato il Rio Maggiore e il Rio Banditella entrambi parzialmente “tombati”, cioè incanalati sotto strade e piazze.

Da ieri i volontari della protezione civile, i vigili del fuoco, i volontari delle associazioni di soccorso e le forze dell’ordine, sono al lavoro per togliere il fango dalle strade e dalle case e per cercare i dispersi. Nella mattinata di oggi, lunedì 11 settembre il numero di richieste di aiuto ai vigili del fuoco è continuato a salire, 250 gli interventi in attesa a Livorno dove sono impegnate 90 unità dei vigili del fuoco e dove sono arrivati rinforzi provenienti da altre città della Toscana e anche da fuori.

Verrà dichiarato lo stato di emergenza per Livorno: lo rende noto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, al termine del vertice sul nubifragio che ha colpito la citta’ toscana: “Nell’immediato se ci saranno le condizioni, come credo che ci siano, ci sara’ la dichiarazione dello stato d’emergenza che prevedera’ le risorse per intervenire nell’immediato“. “La Regione Toscana dovra’ chiedere al governo, tramite la Protezione Civile, la dichiarazione di stato d’emergenza e ci sara’ la massima disponibilita’ da parte del governo. Non posso anticipare niente perche’ spetta al Consiglio dei Ministri, ma la mia esperienza mi dice che ci sono tutte le condizioni per concederla“.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here