Nel video amatoriale che contiene l’ intervista, il ragazzo spiega le ragioni che lo hanno spinto a far luce sulla sua omosessualità e le modalità con le quali il padre lo ha aggredito, prima verbalmente e poi con pugni in faccia. “All’inizio – spiega il 29enne – mi sentivo inadeguato e sbagliato. Poi ho trovato la forza di confidare ai miei genitori ciò che sono realmente. In un primo momento la loro reazione mi è sembrata di indifferenza ma vedevo che soprattutto mio padre si allontanava da me. Non c’era dialogo “.

Alla “apparente normalità – ha continuato il ragazzo – il castello di carta si è sfasciato. Mio padre si è sfogato in maniera violenta, prima verbalmente, poi con una violenza fatta di pugni in faccia, deliberatamente. Io so cosa significa essere preso di mira a casa o a scuola, ma mi rifiuto che queste cose debbano venire proprio da chi ci ha messo al mondo. Oggi non riesco a stare zitto, queste cose si devono sapere, ma non riesco neppure a denunciare mio padre. Non sono riuscito a difendermi alzandogli le mani, perché gli voglio bene”.

“Il video la dice lunga sullo stato di arretratezza culturale nel quale viviamo”, hanno affermato i rappresentanti dell’associazione che ha come obiettivo quello di combattere l’omofobia. Sandro Mangano ha espresso la sua solidarietà al ragazzo. Infatti, il coordinatore ha affermato che in caso di denuncia, il movimento sarebbe stato al suo fianco. Per adesso, la vittima dell’aggressione non intende proseguire per vie legali.

Questo non è di certo il primo caso di aggressione nei confronti degli omosessuali. Nell’agosto dello scorso anno, nel foggiano, un ragazzo etero accoltellò il fratello gay perchè non tollerava il suo orientamento sessuale.

Doriana Davenia

Ecco il video  dell’intervista:

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