Il presidente del collegio, Mario Frigenti, si augura che già per il 13 luglio prossimo il Csm abbia provveduto ad assegnare un nuovo giudice al tribunale di Tivoli, in modo tale da poter stabilire un nuovo calendario.

A pm, difensori degli imputati e di parte civile, è stata chiesta la disponibilità a salvare davanti al nuovo collegio l’attività dibattimentale finora svolta. Tutti sono stati d’accordo ad eccezione di Roberto Borgogno e Franco Coppi, difensori di Scancarello e di Del Meglio che non hanno acconsentito all’uso degli atti svolti fino a questo momento, a partire dal settembre 2010, davanti al tribunale di Tivoli.

Tutto cominciò nell’aprile del 2007, quando alcuni genitori, spaventati dai racconti dei proprio figli, denunciarono presunti abusi sui bambini. Gli imputati, la bidella Cristina Lunerti, le maestre Marisa Pucci, Silvana Candida Magalotti e  Patrizia Del Meglio insieme con suo marito, l’autore tv Gianfranco Scancarello, sono accusati di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza.

Per l’avvocato Borgogno, data la delicatezza e la complessità della materia che ha praticamente diviso a metà un paese tra innocentisti e colpevolisti, è doveroso che il nuovo giudice “ascolti dal vivo” quanto hanno sinora raccontato nelle varie udienze a porte chiuse i genitori dei diciannove bambini coinvolti nelle presunte violenze.

Intanto lunedì mattina, dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, ha avuto inizio il processo che vede sotto accusa Cosimo Bruno My, il bidello 65 enne accusato di aver abusato di alcune bambine, tutte tra i 3 e i 5 anni, che frequentavano la scuola materna di Leverano. Le violenze sarebbero avvenute tra gennaio e aprile del 2010, periodo in cui My ha prestato servizio, in sostituzione di una collega assente per malattia.

A far scattare le indagini, a fine marzo dello scorso anno, fu la denuncia di una mamma, che si rivolse ai carabinieri riferendo le confessioni ricevute da parte della figlioletta che le aveva raccontato di un bidello che la palpeggiava. Dopo circa un mese di indagini, l’uomo fu arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lecce.

Palma Maria Roberta Frascella

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