Secondo le prime notizie sembra che il giovane, al momento dell’esplosione, forse causata da un problema tecnico, stesse aprendo i battenti della fabbrica. Il suo corpo è risultato in un primo tempo disperso. Poi i resti del cadavere sono stati rinvenuti sotto le macerie, a 700 metri di distanza dallo stabile, dai carabinieri del Comando provinciale di Benevento e dai vigili del fuoco intervenuti sul posto.

Il boato dello scoppio è stato avvertito anche a molti chilometri di distanza. Gli stessi vetri dell’abitazione di De Blasio, sita poco lontano dall’azienda, sono andati in frantumi. La parte retrostante del furgone di proprietà della vittima è stata distrutta.

Ora si indaga per scoprire le cause dell’incidente e se il titolare è realmente l’unica vittima della deflagrazione. L’azienda era in regola con le licenze e con le autorizzazioni, e regolarmente controllata da carabinieri e polizia. La vittima lascia la moglie e due figli, di 3 e 5 anni. La famiglia De Blasio ha già vissuto una tragedia simile nel dicembre di una ventina di anni fa circa, quando a perdere la vita a causa di un’esplosione, erano stati il padre e lo zio di Ruggero.

L’ex presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, moglie dell’ europarlamentare Pdl Clemente Mastella, è parente della vittima, e si è detta sconvolta per la tragedia che ha colpito Ruggero e la sua famiglia, sulla quale ancora una volta il destino si è accanito.

Lo scorso 11 gennaio un’esplosione è avvenuta all’interno di uno dei casolari di una fabbrica di fuochi pirotecnici che si trova in contrada Cosentini, una zona di campagna isolata nella frazione Linera di Santa Venerina (Catania). In quella deflagrazione il bilancio fu di due morti e un ferito grave.

Palma Maria Roberta Frascella

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