Si tratta di un doodle molto particolare in cui si danza, ruota, sfiora il suolo, si espande, cresce e moltiplica la figura dolce ed energica della danzatrice in grigio, fino ad occupare tutto lo spazio e tracciando sullo sfondo la scia delle lettere che formano la parola Google.

Da molti considerata la più grande danzatrice statunitense del XX secolo, Martha Graham è stata sostenitrice del “movimento” come massima forma di espressione, con le forme angolari che riusciva ad assumere col suo minuto ma vibrante corpo sapeva comunicare le più profonde emozioni dell’animo umano.

Studiò danza e teatro dal 1913 al 1920,  nel 1916 entrò a far parte della compagnia Denishawn, la compagnia di Ruth St. Denis e Ted Shawn e danzò in alcune coreografie importanti, come Xochtil (1920).

Debuttò a New York il 18 aprile 1926 con svariate coreografie di propria creazione, mentre un anno dopo aprì la Martha Graham School of Contemporary Dance. Dapprima molte sue coreografie erano legate a tematiche sociali (Immigrant, Revolt) o di ispirazione orientale. Fu nel 1929, con la composizione Heretic, che si manifestò la sua originale concezione della danza, frutto di una straordinaria maturazione artistica.

Gli anni trenta furono contraddistinti da una grande spinta creativa durante la quale creò Lamentation, Chronicle, Deep Song, Primitive Mysteries e Frenetic Rhythms. Negli anni quaranta invece  la compagnia andò in tournée negli Stati Uniti e Cuba.

E ancora, dopo aver ballato per l’ultima volta all’età di 76 anni, la Graham nel  1976 ha ricevuto la prestigiosa onorificenza statunitense, la Medaglia presidenziale della libertà (with Distinction), dal Presidente Gerald Ford e nel  1984 ha ricevuto  la Légion d’Honneur dal governo francese, venendo  celebrata con un gran galá al Lincoln Center a New York.

Elisabetta Paladini

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