Vaccini, passa il decreto sull’obbligo delle vaccinazioni: sono 12 i vaccini obbligatori

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Accanto ad antipoliomelitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite b e antipertosse, l'antiemofilo di tipo B e contro morbillo, rosolia, parotite, varicella, meningococco B e C

vaccini obbligatori
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Roma – Il Governo raggiunge l’accordo, passa la linea Fedeli: i bambini più piccoli non potranno iscriversi. Sanzioni per i genitori degli alunni non vaccinati che frequentano elementari, medie e primi due anni delle superiori. Passano da 4 a 12 i vaccini obbligatori fino ai 6 anni per tutti i bambini che frequentano asili e scuola materna. Accanto ad antipoliomelitica, antidifterica, antitetanica, antiepatite b e antipertosse, il governo rende obbligatori l’antiemofilo di tipo B e i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite, varicella, meningococco B e C.

“Abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie”, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, illustrando in conferenza stampa il decreto legge approvato oggi dal governo.

Dalle elementari in poi la mancanza di certificati comporterà l’applicazione di sanzioni “dalle dieci alle trenta volte superiori rispetto a quelle già esistenti”, ha detto il premier Paolo Gentiloni -. Applicheremo le sanzioni in modo graduale, perché il sistema sanzionatorio avrà l’obiettivo di aggiornare le famiglie, attraverso un meccanismo di inclusione”, ha aggiunto.

La ministra alla Salute Beatrice Lorenzin ha aggiunto che “le vaccinazioni sono uno strumento fondamentale di salute pubblica” e ha elencato i problemi legati al calo delle coperture che si sta registrando in questi anni. “Vogliamo aumentare le coperture vaccinali. L’azione più forte si fa sui bambini piccoli e poi più avanti nel percorso scolastico andiamo a controllare le coperture, e pensiamo a misure stringenti nei confronti della famiglia”. Lorenzin ha così spiegato come funzioneranno le sanzioni. “All’iscrizione presso qualunque istituto, cioè da 0 a 16 anni, bisognerà presentare il libretto vaccinale. Se non è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferire all’Asl, questa chiama la famiglia, gli dà un tot di giorni per vaccinare. Se questo non avviene, scatterà una sanzione molto elevata. Che per chi non è in regola si ripeterà ogni anno”. Lorenzin ha spiegato di essere soddisfatta.

Soddisfatta la ministra Fedeli, che sottolinea che “la vaccinazione dei bambini è un compito che spetta agli adulti e l’attuazione della nuova normativa va fatta in modo tale che progressivamente e celermente si rieduchino le famiglie sull’importanza dei vaccini”. Fedeli ha spiegato che è stato svolto “un lavoro congiunto con le famiglie e c’è stato un approccio reciproco condiviso” all’interno del Consiglio dei Ministri. “I diritti dei bambini – ha ribadito – vengono complessivamente salvaguardati”. Per quanto riguarda le sanzioni, “responsabilizziamo i genitori non solo con la sanzione amministrativa, ma anche con il fatto che se non sei vaccinato non vieni preso al nido e alla materna”. Lo scopo, ha ribadito, è quello di implementare anche le vaccinazioni “nel primo anno di vita lavorando con i pediatri. Faremo un lavoro per allargare sempre di più conoscenza e competenza per responsabilizzare gli adulti. Sulla fascia dell’obbligo chiederemo all’atto dell’iscrizione la certificazione e qualora ci fossero dei genitori che non hanno vaccinato i propri bambini li segnaleremo alla Asl”.

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