È’ la prima volta che si attiva una mobilitazione on line di protesta tutta femminile con la creazione di un evento Social, in cui il virtuale diventa (per una volta) virtuoso.

L’invito è rivolto a tutti (uomini compresi): “indossate una scarpa rossa, fotografatela e pubblicatela sui canali social con l’hashtag #iocimettolascarpa”.

Una protesta – spiega la blogger Serena Fortunato – che permette a tutti di ribellarsi contro le violenze sulle donne anche da casa, dall’ufficio, da qualsiasi luogo”. Lo scopo è quello di fornire la percezione di una enorme massa critica contro la dilagante piaga che tinge di rosso il mondo femminile.

Una donna su tre al mondo (dati Onu) è stata picchiata, forzata ad avere rapporti sessuali, o ha comunque subito abusi almeno una volta nella vita. In Italia la condizione femminile non è delle peggiori rispetto ad altri paesi del Globo anche se da noi  il numero delle donne uccise per mano degli ex mariti o fidanzati non è mai stato così elevato. Un paese che continua a definirsi democratico e civile non può restare inerme di fronte a questi numeri: 124 donne sono state uccise in Italia nel 2012 mentre nei primi sei mesi del 2013 si contano 65 femminicidi.  In quasi tutte le società tradizionali le donne rispetto agli uomini vivono situazioni di subordinazione e discriminazione.

L’iniziativa si ispira liberamente all’installazione di arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet, nata in Messico nel 2009 per dire “no alla violenza contro le donne”. L’obiettivo di Comenasceunamamma.it e Moscabianca  è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica della violenza di genere e di far conoscere, quanto più possibile, il numero di pronta utilità 1522 contro la violenza sulle donne.

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