«Per i mezzi della procura, tra cui un’auto blindata destinata a un magistrato sottoposto a misure di protezione – afferma Spagnuolo – abbiamo ricevuto per il 2011 20 buoni benzina da cinque litri ciascuno». La crisi riguarda anche l’insufficienza di mezzi a disposizione, con pc obsoleti, mancanza di carta e di toner per le stampanti. E al pensionamento del personale non fanno seguito nuove assunzioni. Di pm, a Vibo Valentia, ce ne sono solo sei.

E’ una situazione inaccettabile secondo il procuratore, «soprattutto in Calabria, e a Vibo Valentia, dove l’aggressione delle cosche allo Stato è ora ai massimi livelli». Per il magistrato i trasferimenti sono necessariamente numerosi in quanto «bisogna tenere ben distinti i capi rispetto ai gregari», ma «se la convalida degli arresti avvenisse in carcere, le traduzioni non sarebbero necessarie».

Donato Capece, segretario nazionale del sindacato di polizia Sappe, rivela che molti agenti sono stati costretti ad anticiparsi le spese delle trasferte.

«Si pagano da soli albergo e pasti e non vengono rimborsati – sottolinea il sindacalista – ma adesso abbiamo mobilitato i nostri legali: l’unica strada, infatti, è quella dei decreti ingiuntivi per far pagare al personale quanto dovuto dall’amministrazione».

Vincenzo Drago

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